NEUTRAL

Chiesa Di San Benedetto Al Muro

Salò, Italia

La frazione Muro era isolata rispetto al contesto salodiano. Vi si arrivava attraverso una stradetta, circondata da alte mura in pietrame, che passando appunto fra un gruppetto di case rurali si inerpicava fino alla località di Villa di Salò. Chiesa e monastero ospitarono le monache benedettine di clausura sotto le regole di S. Agostino, con un educandato. Come ha scritto Donato Fossati (“Chiese e Monasteri di Salò”), il fabbricato era modesto, ma capace di una trentina di suore e di molte educande, con spaziosi beni adiacenti, giardini d’agrumi, viti e olivi, diretti da un fattore stabile. La chiesa, coll’altare maggiore decorato da una pala col Santo di Norcia, con S. Agostino in un altare laterale e in un altro da una statua della Madonna, era officiata quotidianamente da un sacerdote stipendiato. Decaduta la disciplina del monastero (Ducali del 1495–1497, conservate nell’archivio comunale di Salò, secondo quanto riferisce il “Codice Lumen ad rivelationen”), narrano di “facto raptus eiusdam puellae Monasterio S. Benedicti Salodii”.

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